UN PASTORE BUONO E OPEROSO -Don Giuseppe Costantino

ImmagineDon Giuseppe Costantino Zito Assistente Diocesano Unitario della FUCI e dell’Azione Cattolica Italiana di Taranto Parroco Chiesa Madre “San Nicola” in Lizzano
UN PASTORE BUONO E OPEROSO

L’inizio del quarto anno di parrocato di don Giuseppe Costantino Zito,

festeggiato nella chiesa madre di Lizzano

Nella cornice liturgica della XXVI domenica del tempo ordinario la cittadina di Lizzano ha desiderato riunirsi attorno a don Giuseppe Costantino Zito per commemorare e festeggiare nella chiesa matrice parrocchiale San Nicola l’inizio del suo quarto anno di parrocato e, soprattutto, per implorare dal Signore una nuova effusione di grazie su di lui e sull’intera comunità parrocchiale.
Tanti i fedeli, che hanno voluto prendere parte alla solenne Eucaristia, animata dal coro polifonico parrocchiale, presieduta da don Giuseppe e concelebrata da don Pasquale Fedele e da don Grazian Mesghin alla presenza del diacono lizzanese Franco Nobile e delle autorità civili e militari del paese.
«Vi saluto tutti con fraterno affetto – ha esordito don Giuseppe – e vi ringrazio di tutto cuore per la vostra vicinanza come pure per aver voluto preparare e condividere con me questo singolare momento di spiritualità, di fraternità e di festa!».
L’antico tempio, che per l’occasione era stato particolarmente addobbato a festa, ha fatto percepire ai presenti tutta l’importanza dell’evento celebrato. Molto accurato è risultato anche il servizio liturgico, prestato dai numerosi giovani e ragazzi del collegio parrocchiale dei ministranti, che per l’occasione hanno assistito all’istituzione di due nuovi cerimonieri liturgici per il decoroso servizio all’altare.
L’importante e suggestivo momento religioso ha dato modo a don Zito di esprimere i sentimenti più intimi del suo cuore sacerdotale. «Ho sempre ricercato, sin dall’inizio, il “senso vocazionale” del nuovo mandato pastorale – ha affermato don Giuseppe – avendo percepito come indirizzato personalmente a me quel perentorio “seguimi”, che il Maestro rivolse all’apostolo Pietro».
E, con le parole del grande teologo e cardinale inglese, il beato Newman, ha poi anche voluto precisare come «ciascuno non sia chiamato da Cristo soltanto una volta, bensì molte volte, anzi per tutta la vita! E se ci sforziamo di rispondere alla chiamata, Egli ci chiama di grazia in grazia, di santità in santità, finché abbiamo vita quaggiù. Siamo tutti continuamente chiamati da un impegno a un altro. Il Redentore ci chiama continuamente per salvarci continuamente, per sempre più santificarci».
Profonda e commovente è stata pure la sua preghiera sacerdotale, mediante cui ha voluto chiedere al Signore «la medicina del collirio per avere occhi capaci di guardare in basso, soprattutto nella compassione verso chi è nel bisogno e nel dolore; di guardare in avanti per scrutare nell’orizzonte i segni della speranza; di guardare in alto per ricercare sempre il Volto di Dio!».
Sono stati in molti a fargli pervenire pensieri e attestazioni augurali. Tra i tanti, il presidente dell’Azione Cattolica parrocchiale, il sig. Angelo Pappadà e la coordinatrice dei catechisti, la sig.na Elena Bolognini.
Costoro, a nome dei presenti e dell’intera comunità, ripercorrendo le numerose iniziative svolte durante l’estate e l’anno pastorale appena conclusi e facendo riferimento ai lavori, che hanno interessato il centro pastorale interamente ristrutturato, gli hanno pubblicamente esternato stima, affetto e gratitudine per la sua affabile vicinanza umana verso tutti – in special modo verso i poveri e la pastorale dei ragazzi e della gioventù – e per il tenore qualitativo del suo impegno ministeriale.
Nel giro di appena tre anni, infatti, il volto pastorale della chiesa madre di Lizzano risulta decisamente trasformato e, pur in mezzo alle tante contraddizioni del paese e alle inevitabili e svariate difficoltà, don Giuseppe, come un buon pastore, continua imperterrito ad avvicinare le pecorelle al Signore e alla sua Chiesa ed è significativo punto di riferimento e saggia guida spirituale per tanti.
Prima della solenne benedizione, don Giuseppe ha invitato tutti a vivere sempre più intensamente il dono della comunione ecclesiale e a profondere, con l’entusiasmo della fede, rinnovate energie apostoliche per una più feconda ed incisiva azione missionaria sul territorio, fedeli al magistero di papa Francesco e alle indicazioni pastorali del nostro arcivescovo.
Pierluca Noceti
Addetto Stampa Parrocchiale

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