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Il “Movimento associazioni e cittadini pro Aeroporto di Taranto-Grottaglie” comunica il suo disappunto

Il “Movimento associazioni e cittadini pro Aeroporto di Taranto-Grottaglie” comunica il suo disappunto per le ultime comunicazioni ufficiali della Regione Puglia in merito a due voli passeggeri provenienti da Praga e Bratislava e atterrati oggi allo scalo jonico. Le modalità in cui viene data la notizia lascia intravedere elementi di novità inesistenti nell’ambito della gestione da parte della società di gestione AdP, e quindi della Regione Puglia, assomigliando al solito spot di stampo elettoralistico che crea la notizia bomba laddove non c’è nulla di nuovo. Nella comunicazione dell’assessorato regionale si afferma, tra l’altro: “Si tratta di una notizia molto importante che conferma il grande lavoro fatto dalla Regione Puglia e da Aeroporti di Puglia SpA per rilanciare l’aeroporto jonico anche con riferimento al traffico civile”. Dando così ad intendere che l’aeroporto si stia aprendo ai voli commerciali (passeggeri) di linea, gli unici che porterebbero sviluppo economico, nuova occupazione e una crescita della intera Comunità.
Il Movimento cittadino pro Aeroporto chiede dunque agli Organi di informazione di fornire una corretta informazione ai cittadini, trattandosi di due semplici voli charter, come quelli già avvenuti svariate volte negli ultimi anni, proteggendo in questo modo i cittadini ignari dalle continue prese in giro da parte della gestione aeroportuale pugliese.
Il Movimento la reputa e la condanna alla stregua di una vera offesa alla intelligenza di tutti.

1°MAGGIO UNITI PER LA GIUSTIZIA AMBIENTALE E CLIMATICA

Riceviamo e pubblichiamo
1°MAGGIO UNITI PER LA GIUSTIZIA AMBIENTALE E CLIMATICA
Dopo la straordinaria mobilitazione del 23 marzo scorso che ha visto sfilare per le strade di Roma 100 mila donne e uomini che ogni giorno nei loro territori resistono con tenacia alle devastazioni ambientali, all’imposizione dall’alto di grandi opere inutili e dannose e che lottano per affermare giustizia ambientale e sociale, quelle stesse donne e quegli stessi uomini tornano in piazza, in tre piazze, Taranto, Napoli e Rende, per celebrare le lavoratrici ed i lavoratori, ma anche i precari, i disoccupati e coloro che sono penalizzati e schiacciati da un lavoro che è sempre più legato ad un inaccettabile ricatto occupazionale e sociale.In questo primo maggio 2019, attraverso tre concerti, in contemporanea, si esibiranno numerosissimi artisti che sostengono le nostre rivendicazioni, perché la musica è uno strumento potente e noi intendiamo usarlo per arrivare al cuore delle persone. #unomaggioliberoepensante di Taranto sa bene quanto sia difficile vincere la puntuale indifferenza dei media nazionali, al soldo di una informazione condizionata. Oggi ci sentiamo più forti perché siamo insieme. Cosenza, Napoli e Taranto rispondono all’unisono alle politiche separatiste e sempre più scellerate di un governo che ignora, come chi lo ha preceduto, le esigenze delle comunità, sostenuti da sindacati complici che hanno dimenticato le conquiste per i lavoratori ottenute a prezzo della vita. Siamo insieme per ribadire che non esiste una contrapposizione tra lavoro, ambiente e salute ma che è necessario lavorare tutt* assieme per la costruzione di una società più giusta, dove non si sia costretti a morire sui posti di lavoro, rischiando di ammalarsi, in luoghi insalubri, di malattie incurabili, per non morire di fame.Una protesta comune perché il luogo in cui si nasce non segni il proprio destino ancor prima di averlo costruito, perché le nostre radici non siano la condanna che negli anni continuiamo a registrare: più di un milione di “emigranti” del terzo millennio, dei quali ben oltre la metà non ha più fatto ritorno al sud! Cambiano le facce, i documenti e le valigie ma il dramma di scegliere fra la propria terra e il proprio futuro è “una storia che si ripete” e a cui diciamo basta. Tre piazze gemellate, unite, che respirano all’unisono insieme ai movimenti di difesa del territorio di tutta Italia, come hanno fatto le migliaia di persone che hanno sfilato per le strade di Roma. Come un’unica entità, come un corpo solo, presente ovunque si lotti per i diritti di tutti. Un saluto ai compagni NoTav che con ilFestival dell’alta felicità celebrano, come noi, in musica, la resistenza ad ogni tentativo di sottomissione politica, economica e sociale.Ci vediamo il primo maggio in piazza Dante a Napoli, al Parco Archeologico delle mura greche a Taranto ed al parco Robinson di Roges a Rende (CS).

Rete Stop BiocidioComitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti TarantoCoordinamento comitati calabresi

1° Maggio a Taranto

UNO MAGGIO TARANTO 2019 VI edizione Le novità di #unomaggioliberoepensante

Tutto pronto per la sesta edizione di Uno Maggio Taranto Libero e Pensante. La manifestazione, interamente autofinanziata, è stata organizzata dal Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti, un gruppo di operai e cittadini formatosi a seguito del sequestro degli impianti inquinanti dell’Ilva nel 2012. L’inizio del concerto è fissato per le ore 14, sotto il titolo “Chi pensa di averci in pugno sappia che i pugni abbiamo appena cominciato a stringerli”. La direzione artistica è affidata a Michele Riondino, Roy Paci e Diodato. A condurre l’evento saranno Valentina Petrini, Valentina Correani e Andrea Rivera. Sul palco del Parco Archeologico delle Mura Greche si alterneranno Max Gazzè, Elio, Malika Ayane, Colle der fomento, CorVeleno, Andrea Laszlo De Simone, Viito, The Winstons, Dimartino, Epo, Mama Marjas, Tre Allegri Ragazzi Morti, Istituto Italiano di Cumbia, Terraross, Bugo, Sick Tamburo, Bobo Rondelli, Maria Antonietta, The Bluebeaters, Ainé, Misspia e Brigata Unomaggio. Le novità degli ultimi giorni riguardano il gran ritorno di Vinicio Capossela accompagnato da una special band capeggiata da Roy Paci, Daniele Sepe e Alessandro “Asso” Stefana oltre alla partecipazione degli “Oesais”: Toti e Tata (Emilio Solfrizzi e Antonio Stornaiolo) saliranno sul palco dell’unomaggiotaranto per un’irresistibile parodia dei grandi successi degli Oasis, rigorosamente in dialetto. Artisti 7607 darà il suo contributo per sostenere le spese SIAE.

La musica, come ogni anno, sarà un megafono per la condivisione di idee. Come nelle passate edizioni, sul palco di #unomaggioliberoepensante si darà voce alle tante realtà nazionali e internazionali impegnate nella difesa dei territori e in prima fila per la tutela dei diritti universali. Tra i movimenti in lotta per l’ambiente, tornano anche quest’anno i No Tav e i No Tap, quest’ultimi accompagnati dal sindaco di Melendugno Marco Potì ed Enzo Di Salvatore, docente di diritto all’Università di Teramo, che spiegherà la follia di continuare ad attingere alle fonti fossili. Presente anche “Bagnoli libera” e in collegamento Skype i ragazzi di “Stop biocidio” che si battono contro la devastazione ambientale nella “terra dei fuochi“ e che hanno organizzato un primo maggio anche a Napoli. Incontreremo anche il referente italiano degli Ende Gelände, un’alleanza per la giustizia climatica globale che, attraverso azioni di disobbedienza civile chiede l’immediato ritiro del carbone in Germania. Riprendendo il fil rouge delle precedenti edizioni, le donne saranno anche quest’anno protagoniste di interventi significativi: presenti le “Mamme da nord a sud”, le mamme “no Pfas” del Veneto che si battono contro l’inquinamento delle falde acquifere e le mamme lucane, a conferma dell’unione con cui rispondiamo alle politiche separatistiche del governo. Da Buenos Aires invece, il video messaggio delle madri di Plaza de Mayo, le donne coraggiose che da 40 anni chiedono verità e giustizia per i loro figli scomparsi, i cosiddetti deseparecidos.

In continuità con la resistenza di donne come le mamme di Federico Aldrovandi e Vittorio Arrigoni, il Comitato ha fortemente voluto la partecipazione di Ilaria Cucchi, esempio di costanza e perseveranza con cui ha abbattuto il muro di omertà che ha circondato la morte del fratello, rendendogli giustizia. Tramite un collegamento Skype durante il concerto racconterà i difficili anni spesi a difendere la memoria di Stefano. Sarà ospite di #unomaggioliberoepensante anche Mauro Biani, vignettista per diverse testate giornalistiche tra cui “Il Manifesto” e “Left. Con le sue eccezionali vignette affronta i temi più scottanti prendendo spesso di mira i politici, lo Stato e le leggi che mortificano l’umanità dei “più deboli”. In collegamento dalla Capitale, anche Christian Raimo: scrittore, giornalista e assessore alla Cultura, senza tessere di partito, nel III municipio di Roma. Riteniamo la sua attività, orientata ad un nuovo concetto di politica che parte dalla ri-progettazione della cosa pubblica fino alla ferma condanna di ogni forma di discriminazione cui l’attuale governo è sempre più esplicitamente incline, un modello efficace di partecipazione sociale alla quale ci sentiamo particolarmente vicini. Accoglieremo poi il papà di Lorenzo Orsetti, il 33enne italiano ucciso in Siria (Rojava) combattendo al fianco dei curdi, facendo propria la battaglia di un popolo oppresso. Saremo in collegamento anche con Mimmo Lucano, sindaco sospeso di Riace, diventato un simbolo dell’accoglienza dei migranti. Infine dalla Sicilia, ascolteremo il video messaggio di Pietro Marrone, il pescatore-comandante della nave Mare Jonio della Ong Mediterranea che, disobbedendo all’alt della Guardia di Finanza, ha soccorso e salvato 49 migranti in acque libiche ed è ora indagato per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Chiudere con la testimonianza di chi mette la propria vita a servizio degli altri è la conclusione che il Comitato ha scelto per ribadire un “no” irremovibile contro ogni forma di discriminazione che anteponga l’interesse economico e politico alla salvaguardia della vita umana.

Nel parco è prevista un’area per i disabili. Inoltre, sarà possibile seguire l’evento nella lingua dei segni. Il concerto sarà trasmesso in diretta, in esclusiva nazionale, su Canale 85 e Antenna Sud (canale 13) del digitale terrestre oltre che in streaming sui canali Facebook delle rispettive emittenti e su www.canale85.it o www.antennasud.com.

Attivazioni voli passeggeri di linea da Grottaglie una storia infinita...

Ieri ncontro del “Movimento associazioni e cittadini pro aeroporto di Taranto Grottaglie” con il presidente della Provincia Giovanni Gugliotti. Anche il presidente si schiera con i cittadini per l’immediato avvio dei voli commerciali passeggeri dallo scalo aeroportuale jonico. A breve sarà promosso presso la Provincia, un incontro con i consiglieri regionali, l’assessore regionale Mino Borraccino, i sindaci del capoluogo e dei comuni limitrofi alla infrastruttura, i parlamentari jonici. Il Movimento ha anche insistito con Gugliotti affinchè si convochi presso la Provincia anche la “controparte” che finora ha tenuto segregato l’aeroporto a danno della nostra Comunità. Senza squadra la battaglia non si vince!!
(Nelle foto una rappresentanza del Movimento cittadino pro aeroporto di Taranto con al centro, il presidente Gugliotti, e un momento della riunione, molto sentita dai cittadini, ormai stanchi ed insofferenti.)

Spartan Race

riceviamo e pubblichiamo:
Taranto sta vivendo questa “due giorni” con l’entusiasmo e l’emozione di un evento che ha una portata eccezionale per il territorio e che rievoca le sue radici identitarie. Il genius loci ha attratto gli atleti e li ha riportati ai valori dello sport, alle virtù e al coraggio del popolo greco che ci ha dato le origini. In questo evento sportivo la spartanità che incontra Taranto aggiunge valore e fascino alla competizione. La città è in fermento per accogliere questa autentica festa dello sport che attrae sul nostro territorio atleti, famiglie, runners, appassionati, turisti, curiosi ma anche semplici cittadini che vogliono vivere l’atmosfera magica della Spartan Race. La seconda edizione si carica di qualche novità. Una incidenza positiva di circa il 20% in più di partecipanti alla gara e da quest’anno anche una sezione dedicata ai più piccoli, ai bambini che si misureranno su un percorso da principianti o da nuove promesse di atleti spartani. La grande corsa ad ostacoli in riva allo jonio porta con sé anche un afflusso di presenze turistiche che comporta nell’immediatezza un ritorno di immagine, economia e soprattutto conoscenza, promozione e valorizzazione del territorio. L’occasione della Spartan Race, infatti, non deve rimanere confinata nel Parco Cimino ma deve essere colta come una festa per la città, un’opportunità per far conoscere a tutti gli ospiti a vario titolo che stanno raggiungendo Taranto da ogni dove, il nostro patrimonio materiale ed immateriale, le risorse del nostro territorio, gli attrattori turistici, la raffinata enogastronomia che dal mare trae la sua ispirazione, la sua storia che attraversa la cultura del pensiero e della bellezza. Sono questi -sostiene l’amministratore della giunta Melucci- gli elementi che devono caratterizzare per autenticità e unicità la narrazione della nostra città, non già una presenza industriale sul territorio da circa mezzo secolo. E da questi vettori di sviluppo e di riscatto vogliamo fa ripartire la città”.
Per l’occasione resterà chiusa al traffico veicolare dalle 6 fino alle 19 via Cesare Battisti nel tratto compreso da via Speziale e la SP 104. Conseguentemente il traffico proveniente dalla S.S.7 ter con direzione Taranto sarà deviato sulla SP 104 mentre quello con direzione san Giorgio Jonico sarà deviato su via Speziale, via Consiglio e SP 176.
“Anche quest’anno- conclude la Tilgher – l’amministrazione comunale ha predisposto un’offerta turistico- culturale che farà da cornice al grande happening sportivo del 28 e 29 ottobre, tenendo conto del particolare impegno fisico e di tempo degli atleti durante le gare ma pensando anche agli accompagnatori e alle famiglie che avranno l’opportunità di conoscere la città e di visitare i siti di maggior prestigio storico, culturale ed artistico e torneranno nelle loro città raccontando le bellezze del nostro territorio”.

UN PASTORE BUONO E OPEROSO -Don Giuseppe Costantino

ImmagineDon Giuseppe Costantino Zito Assistente Diocesano Unitario della FUCI e dell’Azione Cattolica Italiana di Taranto Parroco Chiesa Madre “San Nicola” in Lizzano
UN PASTORE BUONO E OPEROSO

L’inizio del quarto anno di parrocato di don Giuseppe Costantino Zito,

festeggiato nella chiesa madre di Lizzano

Nella cornice liturgica della XXVI domenica del tempo ordinario la cittadina di Lizzano ha desiderato riunirsi attorno a don Giuseppe Costantino Zito per commemorare e festeggiare nella chiesa matrice parrocchiale San Nicola l’inizio del suo quarto anno di parrocato e, soprattutto, per implorare dal Signore una nuova effusione di grazie su di lui e sull’intera comunità parrocchiale.
Tanti i fedeli, che hanno voluto prendere parte alla solenne Eucaristia, animata dal coro polifonico parrocchiale, presieduta da don Giuseppe e concelebrata da don Pasquale Fedele e da don Grazian Mesghin alla presenza del diacono lizzanese Franco Nobile e delle autorità civili e militari del paese.
«Vi saluto tutti con fraterno affetto – ha esordito don Giuseppe – e vi ringrazio di tutto cuore per la vostra vicinanza come pure per aver voluto preparare e condividere con me questo singolare momento di spiritualità, di fraternità e di festa!».
L’antico tempio, che per l’occasione era stato particolarmente addobbato a festa, ha fatto percepire ai presenti tutta l’importanza dell’evento celebrato. Molto accurato è risultato anche il servizio liturgico, prestato dai numerosi giovani e ragazzi del collegio parrocchiale dei ministranti, che per l’occasione hanno assistito all’istituzione di due nuovi cerimonieri liturgici per il decoroso servizio all’altare.
L’importante e suggestivo momento religioso ha dato modo a don Zito di esprimere i sentimenti più intimi del suo cuore sacerdotale. «Ho sempre ricercato, sin dall’inizio, il “senso vocazionale” del nuovo mandato pastorale – ha affermato don Giuseppe – avendo percepito come indirizzato personalmente a me quel perentorio “seguimi”, che il Maestro rivolse all’apostolo Pietro».
E, con le parole del grande teologo e cardinale inglese, il beato Newman, ha poi anche voluto precisare come «ciascuno non sia chiamato da Cristo soltanto una volta, bensì molte volte, anzi per tutta la vita! E se ci sforziamo di rispondere alla chiamata, Egli ci chiama di grazia in grazia, di santità in santità, finché abbiamo vita quaggiù. Siamo tutti continuamente chiamati da un impegno a un altro. Il Redentore ci chiama continuamente per salvarci continuamente, per sempre più santificarci».
Profonda e commovente è stata pure la sua preghiera sacerdotale, mediante cui ha voluto chiedere al Signore «la medicina del collirio per avere occhi capaci di guardare in basso, soprattutto nella compassione verso chi è nel bisogno e nel dolore; di guardare in avanti per scrutare nell’orizzonte i segni della speranza; di guardare in alto per ricercare sempre il Volto di Dio!».
Sono stati in molti a fargli pervenire pensieri e attestazioni augurali. Tra i tanti, il presidente dell’Azione Cattolica parrocchiale, il sig. Angelo Pappadà e la coordinatrice dei catechisti, la sig.na Elena Bolognini.
Costoro, a nome dei presenti e dell’intera comunità, ripercorrendo le numerose iniziative svolte durante l’estate e l’anno pastorale appena conclusi e facendo riferimento ai lavori, che hanno interessato il centro pastorale interamente ristrutturato, gli hanno pubblicamente esternato stima, affetto e gratitudine per la sua affabile vicinanza umana verso tutti – in special modo verso i poveri e la pastorale dei ragazzi e della gioventù – e per il tenore qualitativo del suo impegno ministeriale.
Nel giro di appena tre anni, infatti, il volto pastorale della chiesa madre di Lizzano risulta decisamente trasformato e, pur in mezzo alle tante contraddizioni del paese e alle inevitabili e svariate difficoltà, don Giuseppe, come un buon pastore, continua imperterrito ad avvicinare le pecorelle al Signore e alla sua Chiesa ed è significativo punto di riferimento e saggia guida spirituale per tanti.
Prima della solenne benedizione, don Giuseppe ha invitato tutti a vivere sempre più intensamente il dono della comunione ecclesiale e a profondere, con l’entusiasmo della fede, rinnovate energie apostoliche per una più feconda ed incisiva azione missionaria sul territorio, fedeli al magistero di papa Francesco e alle indicazioni pastorali del nostro arcivescovo.
Pierluca Noceti
Addetto Stampa Parrocchiale