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CULTURA TURISMO ED EVENTI

VOLIAMO DA TARANTO

Aeroporto_Taranto_Grottaglie_esterno

riceviamo e pubblichiamo

Taranto 16 maggio 2017
COMUNICATO STAMPA
AEROPORTO “M. ARLOTTA” DI TARANTO-GROTTAGLIE: MOTORE DELLO SVILUPPO DELL’ARCO JONICO. SABATO 13 L’INCONTRO A PALAZZO DI CITTA’.
L’invito rivolto dalle associazioni e dai movimenti del Comitato pro-aeroporto di Taranto-Grottaglie ai rappresenti politici e istituzionali del territorio jonico ha avuto un bel successo.
Sabato mattina, 13 maggio, nonostante la concomitanza della scadenza per la presentazione delle liste elettorali, l’Aula Consiliare del Municipio di Taranto, sede dell’incontro, ha visto la partecipazione di Consiglieri regionali di terra jonica, di Rappresentanti dei Comuni di Grottaglie, Monteiasi , S.Giorgio, nonché di diversi Candidati sindaci alle prossime elezioni comunali di Taranto. Lo scalo aeroportuale jonico Arlotta, è infatti parte integrante degli interessi di tutti i comuni della provincia e non solo di quello di Grottaglie, a maggior ragione per il nuovo sviluppo economico alternativo che tutti auspichiamo per il nostro Capoluogo
L’aeroporto è, dunque, uno dei catalizzatori di sviluppo necessari in alternativa all’industria inquinante. Di conseguenza non può affermarsi che tutto ciò che attiene ad esso sia avulso da qualsiasi programmazione del futuro di Taranto. Nel trend, in fortissima ascesa,di utenti che preferiscono ormai i voli alle scomode tratte ferroviarie o su gomma, va inserita anche una nuova programmazione, da parte di Aeroporti di Puglia e Regione Puglia, ai fini della riattivazione dei voli di linea dallo scalo jonico.
La lettura del documento sottoscritto dai Consiglieri regionali della nostra provincia per l’attivazione dei voli passeggeri di linea dal “Nostro” Aeroporto (otto Consiglieri su nove: una “maggioranza” mai raggiunta in precedenza!), ha subito lasciato intendere quale fosse la direzione dei lavori: impegni concreti, messi nero su bianco, da sottoporre alla condivisione della comunità jonica e delle sue rappresentanze politiche, associative ed istituzionali.
Come è stato esplicitato dai rappresenti del Comitato, il documento sottoscritto dai Consiglieri Regionali di tutte le rappresentanze politiche, vuole essere un manifesto per costruire un “Progetto di Comunità”, capace di generare coesione sociale e protagonismo della cittadinanza.
Una condizione indispensabile, questa, per sostenere l’interlocuzione politico-istituzionale di un territorio, come quello dell’arco jonico, impegnato a rendere operativo un gioiello infrastrutturale come l’”Arlotta”.
Per questo il Comitato pro-aeroporto ha chiesto, e chiederà, a tutti i candidati alla carica di Sindaco della Città di Taranto, di sottoscrivere, come hanno fatto i Consiglieri Regionali, un documento-manifesto,assumendolo nel proprio programma elettorale.
Il Comitato pro-aeroporto chiederà, altresì, la sottoscrizione anche agli Enti, Associazioni, Istituzioni, Rappresentanti del Mondo del Lavoro, della Formazione e dell’Impresa del territorio dell’arco jonico, affinchè il “Progetto di Comunità” acquisisca un numero crescente di sostenitori.
Sarà questo percorso che consentirà, nei prossimi mesi, di organizzare una grande manifestazione popolare a Taranto, dove,in modo coeso, ciascuno di noi, nel ruolo e nella funzione che ricopre, sarà chiamato ad offrire il suo contributo di partecipazione affinché i voli passeggeri di linea dal “nostro” aeroporto siano finalmente autorizzati a solcare i cieli e a far volare la nostra cultura, la nostra società e la nostra economia.

PREGHIAMO GLI ORGANI DI INFORMAZIONE DI DARE MASSIMA DIFFUSIONE

IL COMITATO PRO AEROPORTO DI TARANTO-GROTTAGLIE (Benvenuti a Taranto, Il Pentagono, Paolo Zayd Costruttori di pace, Progentes, Puglia internazionale, Taranto Incontra, Ultimora Taranto)

per info : C. Amorosino cell 340 6698524; email cinzia.amorosino@libero.it

GIUSTIZIA PER TARANTO - Sabato 25 febbraio 2017

GIUSTIZIA PER TARANTO – Sabato 25 febbraio 2017
Qualche immagine di questa mattina….. e poi………il resto é tutto da scrivere.
complimenti a tutti i partecipanti, ai gruppi e le associazioni

capita che poi quando non si ha voglia più di crederci ci cade addosso un’emozione………

corteo

fotocorteo

tasenza

https://www.facebook.com/groups/1836539703235330/photos/

Questo lo scritto del gruppo organizzatore:
Gruppo: Manifestazione giustizia per Taranto
https://www.facebook.com/groups/1836539703235330/
Taranto torna in piazza per chiedere Giustizia!
In attesa di conoscere gli esiti del processo Ambiente Svenduto, le recenti richieste di patteggiamento avanzate dal gruppo RIVA lasciano la popolazione estremamente preoccupata.
Non è dato sapere, difatti, se il denaro dei patteggiamenti sarà investito per interventi in favore dello stabilimento siderurgico o se verrà destinato al territorio tarantino.
Quei soldi, pochi in verità rispetto ai danni causati, devono essere destinati a Taranto, alla sua provincia ed ai suoi abitanti: non certo usati per rendere appetibile la vendita dell’azienda.
Parliamo di una provincia che ha già pagato, paga e ancora pagherà con malattie e morti; di un territorio che vede, tra l’altro, i propri prodotti alimentari guardati con sospetto dal mercato e gran parte del suo patrimonio immobiliare, specie quello vicino l’Ilva, fortemente deprezzato; di una Città che, in determinate giornate di vento, è costretta a vivere in apnea!
Non possiamo tacere le nostre perplessità, non più: Taranto merita un’attenzione diversa, più profonda, più umana.
Abbiamo perso fiducia nei confronti dei Governi, sempre attenti ad anteporre la produzione dell’acciaio alla nostra salute!
I diritti umani, pur sanciti nella nostra Costituzione, qui sembrano non esistere: negli anni si sono susseguite troppe leggi SALVA ILVA e nemmeno una Legge SALVA TARANTO!
Alla Magistratura, in cui abbiamo sempre avuto fiducia, chiediamo di porre attenzione alle richieste di patteggiamento e, soprattutto, alla destinazione del denaro che verrebbe recuperato.
Quei soldi devono essere utilizzati per Taranto, per le BONIFICHE e per il RISARCIMENTO dei danni da questo territorio subiti.
Quel denaro può costituire un primo anticipo per i lavori di messa in sicurezza di emergenza della falda sotto i parchi minerali: l’Ilva, da tempo, è obbligata a farlo ma continua a non farlo.
In assenza di certezze sulla destinazione per Taranto di quei denari, QUEI PATTEGGIAMENTI VANNO RIGETTATI.
Al Governo chiediamo di pensare alla Provincia di Taranto anche attraverso l’istituzione di un fondo che garantisca il risarcimento dei danni; come ulteriore forma risarcitoria, pretendiamo la totale esenzione dalle tasse e dai ticket sanitari.
Al Governo chiediamo ancora, e con forza, il FERMO IMMEDIATO DELLE FONTI INQUINANTI;
chiediamo di sapere e poter partecipare, come cittadini, alle decisioni che, necessariamente, avranno ricaduta sulla nostra città e sulla nostra salute.
Noi non crediamo nell’ambientalizzazione dell’Ilva: l’acciaieria non potrà mai essere compatibile con la vita dei tarantini, così a ridosso della città!
Fuori dall’Ilva c’è un territorio i cui diritti sono calpestati; al suo interno avviene lo stesso, e non vi sono neppure certezze sul futuro di tutti i lavoratori.
Occorre operare una profonda RICONVERSIONE economica e sociale di Taranto che, a partire dalla chiusura delle fonti inquinanti, porti alla bonifica del suo territorio, da affidare agli stessi operai della fabbrica e dell’indotto. Per questo il Governo deve richiedere l’accesso ai fondi europei per la globalizzazione previsti proprio per la riqualificazione professionale degli operai, nonché il loro accompagnamento verso altre forme di occupazione. Ciò consentirebbe di avere una manodopera
altamente specializzata da impiegare nelle nuove economie verdi in fortissimo sviluppo.
La nostra voglia di Giustizia per Taranto non si ferma il 25 febbraio: ci poniamo l’obiettivo di riunirci periodicamente e di continuare ad organizzare eventi di richiamo cittadino.
Siamo stanchi e delusi, ma vogliamo trasformare la nostra rabbia in attività concrete, perché Taranto merita rispetto.
Ribadiamo la nostra apartiticità: siamo semplici cittadini, ognuno con la sua idea ma tutti liberi da qualsiasi bandiera politica.
Non vogliamo neanche essere definiti ambientalisti: siamo solo cittadini che chiedono le basi del vivere dignitoso e civile, il sacrosanto diritto alla salute, il diritto a non doversi più ammalare o morire per colpa della produzione di acciaio.
Il nostro obiettivo è racchiuso nelle parole della dott.ssa Patrizia Todisco:
“NON UN ALTRO BAMBINO, NON UN ALTRO ABITANTE DI QUESTA SFORTUNATA CITTÀ, NON UN ALTRO LAVORATORE DELL’ILVA, ABBIA ANCORA AD AMMALARSI O A MORIRE O AD ESSERE COMUNQUE ESPOSTO A TALI PERICOLI, A CAUSA DELLE EMISSIONI TOSSICHE DEL SIDERURGICO”.
#giustiziapertaranto
giustiziapertaranto@gmail.com

Qui l’elenco delle associazioni che hanno DATO LE ADESIONI e che si sono riunite in tale giornata:
ACP Associazione Culturale Pediatri
AIL Taranto
Altamarea Taranto
Amici di Manaus
Angelo Consoli, direttore europeo ufficio di Jeremy Rifkin
Anna Ferruzzo – attrice
Associazione A Sud
Associazione A.N.M.A.O. onlus – associazione nazionale malattie ambientali e oncologiche
Associazione A.R.I.ANNA Reumatici Italiani Anna onlus
Associazione Abfo onlus
Associazione AIDO Taranto
Associazione Altre Economie per Taranto
Associazione ANF – associazione nazionale famiglie
Associazione Attiva Lizzano onlus
Associazione Contro le barriere
Associazione Culturale Hermes Academy Onlus
Associazione Cìosa aps
Associazione Delfini e Neonati onlus Taranto
Associazione di volontariato SOS- Salviamo Ora Statte
Associazione e Comitato Salute e Vita Salerno
Associazione EUTACA
Associazione Italiana Genitori AGE Taranto
Associazione LOA LIBERE OFFICINE ARTIgiane
Associazione Neopolites
Associazione OHANA
Associazione Pane e Pc
Associazione Puglia Internazionale
Associazione Pulsano D’Amare
Associazione Regionale Produrre Salute
Associazione Rivivi La Batteria Cattaneo onlus
Associazione Social Lab Grottaglie
Associazione Namastáe ecologia & consapevolezza
Andrea e Magda Photographers
Asso-Consum nazionale
Asso-Consum Taranto
Bagnoli Libera
Bottega del mondo Equociqui
Centro di Ascolto LGBTIQ di Taranto e Provincia
Centro di Giustizia e Pace del Creato dei frati minori del Salento
CETRI, Circolo Europeo Terza Rivoluzione Industriale nella persona del suo segretario, Leonida Bombace
CittadinanzAttiva onlus
Citte citte inminz’a chiazz
Codacons di Taranto
Comitato di rimboschimento di Taranto
Comitato “io amo gli asili nido comunali di Taranto”
Comitato “Vigiliamo per la Discarica” – Grottaglie
Comitato 5 dicembre – Trieste
Comitato pro aeroporto di Taranto – Grottaglie
Comitato Stop Veleni – Sicilia
Comitato Taranto L.i.d.e.r.
Comitato Terre Joniche
Comitato Territoriale Arcigay Taranto
Comitato Territorio Bene Comune San Marzano di San Giuseppe
Comitato Verità per Taranto
Comitato-Art-32-Diritto alla salute Statte
Comunità prisma
CreativaMente Taranto
Diodato – cantautore
Don Palmiro Prisutto e il gruppo di Augusta
Donne per Taranto
Federazione Italiana Medici Pediatri
Fondo Antidiossina onlus
Francesco Riondino
Genitori tarantini
Giancarlo Costabile – Pedagogia della R-esistenza
Gli Amici di Lorenzo
Gruppo 214 Taranto di Amnesty International
Isde- Associazione Medici per l’ambiente Massafra
Isde- Associazione Medici per l’ambiente Taranto
Legamjonici
LiberiAmo Taranto
Luigi Pignatelli – poeta e attore
Michele Riondino – attore
Mietta – cantante
Movimento Non Perdono
Nando Popu – Sud Sound System
Nessuno Escluso Onlus
No Al Carbone Brindisi
Peacelink
Pino Aprile, “Terroni”
Plasticaqquà Taranto
Pro gentes aps
Pro Loco Pulsano
Punto di inizio onlus
Renato Accorinti – sindaco di Messina
Sei di Taranto Se
Taranto fuori dal web
Taranto Ricerca Futuro
Taranto Senza Ilva
Tuttamialacittà Taranto
Yvan Sagnet – Lotta al caporalato, Cavaliere della Repubblica

Per Bacco che Taranto...

PerBacco che… vicoli si sposta nel Borgo di Taranto e diventa Perbacco che…
Taranto, antica colonia della magnagrecia, conosciuta come la “Città dei due mari” per la sua posizione tra il Mar Grande e Mar Piccolo, e la “Terra dei delfini” per lo storico insediamento dei cetacei oltre gli isolotti di San Pietro e San Paolo. Taranto è la città spartana essendo stata fondata dagli Spartani e unica colonia di Sparta al di fuori del territorio della Grecia. Clima particolarmente dolce e le correnti fredde provenienti da nord mitigano l’aria calda proveniente dal Mediterraneo, mentre le colline circostanti riescono a bloccare le perturbazioni rigide garantendo un clima mite tutto l’anno. Le architetture a Taranto testimoniano la sua importanza storica e culturale: dagli antichi luoghi di culto, tra i quali i resti del Tempio Dorico, i resti archeologici delle necropoli greco-romane e delle tombe a camera, la Cripta del Redentore, ai palazzi appartenuti alle famiglie nobili ed alle personalità illustri della città. La città offre uno dei panorami architettonici più ricchi e vari dell’intera penisola: dal romanico della Chiesa di San Domenico Maggiore ai palazzi in stile rinascimentale del Borgo Umbertino, dal gotico della Chiesa di San Francesco da Paola al borgo al barocco delle chiese e dei palazzi signorili della città vecchia, dalle rimanenze di strutture medievali (come la Torre del Gallo nell’agglomerato del centro storico) alle forme decisamente più eleganti di palazzi e installazioni in stile liberty e neoclassico. Numerose anche le cripte, i monasteri, i santuari e le edicole votive. La Cattedrale, il Castello Aragonese, i Musei, le tradizioni, le specialità enogastronomiche, la grande cordialità dei tarantini, di questa città ci si innamora a prima vista ed è difficile andar via. Nel Borgo di Taranto, il salotto bello di Taranto, nelle vie Tommaso D’Aquino, Federico Di Palma, Via Angelo Berardi, Via Nicola Mignogna, ma soprattutto Piazza Maria Immacolata nella quale cadrà copiosa la neve artificiale, nella quale si è svolto Portici d’Estate, uno degli eventi di moda internazionali, trasmesso via satellite in tutto il mondo, si svolgerà la quarta edizione di PERBACCO CHE…, l’evento delle eccellenze enogastronomiche ed i primi mercatini d’Italia, a ridosso di Santa Cecilia, dal 18 al 21 Novembre 2016. E’ tradizione proprio a Taranto che il giorno di Santa Cecilia (il 22 Novembre) si mangino le pettole fritte in tutte le case, si addobbino gli alberi di Natale ed inizi il periodo natalizio, prima di ogni pare d’Italia. E’ stato questo il know how vincente di Antonio Rubino che è così riuscito a portare nelle precedenti edizioni svoltesi nella vicina Martina Franca, migliaia di persone, tante da non poterle contenere e decidendo di spostarla nel capoluogo ionico. Non è la solita sagra, ma l’esaltazione del gusto puro, attraverso sapori ammiccanti, profumi accattivanti ed il piacere più sofisticato. Prodotti selezionati da Puglia Gourmet, annaffiati da vini vigorosi e corposi, come possono essere quelli pugliesi con in testa il Primitivo di Manduria. Per quattro giorni ci si può lasciare andare e vivere una passione vera. A Taranto non ci si viene da soli, ma in compagnia. Con un amore, un amico, una compagna, ma se proprio siete singoli, qui troverete quella forza di ricominciare a vivere. Vivrete l’esaltazione delle papille gustative. Le tipiche fritture tarantine, le cozze tarantine tra le migliori del mondo, la calda focaccia barese con il capocollo martinese e la stracciatella di noci, le bombette di Cisternino, la trippa strafuchet di Locorotondo, il provolone podolico del Gargano, i ceci neri dell’alta murgia, le orecchiette, le braciole, il panzerotto, i funghi fritti, le burrate, gli spiedini filanti, la cioccolata artigianale, come i dolci più buoni che abbiate mai mangiato e centinaia di altri prodotti che non vi devono ingannare se vi saranno serviti in uno street food all’interno del borgo, mentre visiterete le chiese, i capolavori del Museo, gli Ipogei, il Castello Aragonese o facendo una passeggiata sulla bellissima terrazza dello Jonio. Non si può non assistere all’apertura del Ponte Girevole. Perbacco che…, dal 18 al 21 Novembre dalle 10 alle 24 ed alla mezzanotte del 21, proprio quando entra il giorno di Santa Cecilia una grande abbuffata di pettole. Ma Perbacco che… sta anche come I PRIMI MERCATINI DI NATALE IN ITALIA con articoli selezionati. Il primo panettone è il più buono, l’atmosfera di Natale che respirerete in anticipo non la scorderete più. A Taranto si mangia bene ed a buon prezzo anche nelle tipiche trattorie, tantissimi i B&B e gli alberghi, Benvenuti a Taranto, benvenuti a Perbacco che…

COMUNICATO STAMPA - TARANTO SVEGLIATI!

aerCon che strutture deve ripartire Taranto? Quali sono i motori di sviluppo? Per ora abbiamo soltanto una ferrovia inutile, un porto vagante ed un aeroporto inesistente.
Le valutazioni del Comitato pro-aeroporto di Taranto, il giorno dopo l’incontro a Bari con Emiliano.
Le associazioni e i movimenti del Comitato pro Aeroporto di Taranto Grottaglie,(Benvenuti a Taranto, Filovita, PaoloZayd costruttori di pace, Progentes, Puglia internazionale, Ultimora Taranto), si soffermano,il giorno dopo, a compiere le prime valutazioni in merito all’incontro tenutosi ieri, lunedi 25 luglio, presso la sede di Aeroporti di Puglia nello scalo barese,che ha visto partecipanti attenti, una larga assise di soggetti pubblici, istituzionali e non; tale riunione costituiva il seguito di quella tenutosi il 2 maggio u.s. presso il Comune di Taranto, dopo un lungo e faticoso cammino iniziato un anno fa dallo scrivente Comitato. Il fine ultimo: sempre la promozione dei voli passeggeri di linea dall’Arlotta in equo trattamento con gli altri aeroporti pugliesi già attivi.
Complessivamente sono due, e opposte, le prime impressioni riportate dai cittadini del Comitato. Positiva la prima, data l’estesa presenza di rappresentanti tarantini, non solo del mondo associativo ma anche delle istituzioni e delle categorie datoriali,(e considerando il merito dei loro interventi) ; assolutamente negativa per quanto non veniva spiegato a sufficienza dalla presidenza della Regione (Michele Emiliano) e da AdP (presenti l’a.u. Acierno e il dir.gen. Franchini) e per il mancato accoglimento delle proposte e assenza di risposte ad alcuni importanti quesiti posti dalle associazioni, con continue contraddizioni nelle affermazioni fatte ieri e il 2 maggio. In definitiva, si è ripercorso lo stesso schema dell’ultimo incontro, senza discussione tecnica ed operativa. Con la differenza che la volta precedente il presidente, a cui va riconosciuta grande pazienza ed abilità a comporre un ginepraio vero e proprio (dei guai incancrenitisi dalle passate gestioni pugliesi), proponeva di rivedersi per comporre insieme un bando per l’aeroporto di Grottaglie, mentre ieri, l’appuntamento (a settembre-ottobre) è stato aggiornato alla creazione di un bando unico per tutti e 4 gli aeroporti!!
Un paio di contraddizioni? “Investiamo nel rilancio dell’economia tarantina, attraverso diverse azioni, ha dichiarato Emiliano, tra le quali l’utilizzo pieno dell’Arlotta”, mentre dall’altra parte pare non ci sia alcuna intenzione di curare il restyling dell’aeroporto di Taranto, senza il quale le compagnie più serie ed importanti , mai si avvicinerebbero allo scalo jonico. Se si pensa che sulla stazione di Nasisi, si è programmato nel Patto per il Sud, di investire ben 22 milioni di euro, per collegare Taranto al Perrino e, quindi, all’aeroporto di Brindisi, invece che impiegare quei finanziamenti per il restauro della nostra aerostazione e magari, della stessa decrepita stazione ferroviaria del nostro capoluogo, forse le motivazioni ‘vere’ cominciano ad essere più chiare…
Stessa cosa per la promozione che i collaboratori più stretti di Emiliano (a.u. di AdP e assessore reg. alle attività produttive e turismo) stanno portando perfino all’estero,con l’invito ad investire nell’aeroporto (quasi fosse una bella area industriale a disposizione di chiunque) mentre egli si affatica a convincere la collettività jonica di essere pienamente convinto che quattro aeroporti sono meglio di due, e che vuole ‘dare una mano alla povera Taranto per superare la monocultura siderurgica’.
Un altro punto dolente e inspiegabile è che, mentre dall’era vendoliana in poi, la Regione ha sempre cercato di convincerci che la presenza di velivoli senza pilota in volo sperimentale, possano tranquillamente convivere con voli di linea, alla domanda se fosse stato valutato il Risk assessment sulla presunta compatibilità, la risposta è stata negativa. Non esistono stime sicure a livello internazionale, dei danni causati dall’impatto tra un aereo civile e un drone e gli incidenti si susseguono in tutto il mondo creando inquietudine e proteste dei piloti.
E noi abbiamo le case dei nostri paesi ad un tiro di schioppo dall’Arlotta! Non c’e’ ombra di dubbio che nessun aeroporto voglia i droni,(specie quelli militari che un giorno saranno armati) e allora si lascia il nostro scalo civile ad accogliere tranquillamente iniziative(e non solo droni) che diciamoci la verità, fanno comodo alla Difesa, in particolare alla MM, oltre a Finmeccanica e altre. Fantasie? E se un giorno l’aeroporto civile diventerà nuovamente militare chi si ricorderà dell’allarme lanciato dai cittadini?
Quindi, da parte della Regione, si continua ad asserire ciò che poi un attimo dopo si nega con i fatti. Il sospetto che tutto si risolverà in un: “Ve l’avevo detto io che nessuno vuole volare da Grottaglie!”(e per forza, con tutti questi ostacoli!!) è pienamente legittimo.
Insomma, con che strutture deve ripartire Taranto? Quali sono i motori di sviluppo? Per ora abbiamo soltanto una ferrovia inutile, un porto vagante ed un aeroporto inesistente. E ciò, con una difesa poco convinta e debole, se non addirittura con l’avallo, dei nostri politici ed amministratori.
Le associazioni e i movimenti del Comitato pro Aeroporto di Taranto Grottaglie,(Benvenuti a Taranto, Filovita, PaoloZayd costruttori di pace, Progentes, Puglia internazionale, Ultimora Taranto)

Comunicato comitato pro aeroporto

Comunicato stampa delle associazioni e dei movimenti del COMITATO PRO AEROPORTO DI TARANTO-GROTTAGLIE
(Benvenuti a Taranto, Filovita, PaoloZayd costruttori di pace, Progentes, Puglia internazionale, Ultimora Taranto)

AEROPORTO: “DOPO TANTE NOSTRE INSISTENZE, C’E’ UNA DATA PER IL NUOVO CONFRONTO (25 LUGLIO) MA I DUBBI RESTANO TANTI. NON USCIREMO DA QUELLA RIUNIONE SENZA RISPOSTE PRECISE”.
Lo afferma il Comitato pro Aeroporto di Taranto (assoc. e movim. Benvenuti a Taranto, Filovita, PaoloZayd costruttori di pace, Progentes, Puglia internazionale, Ultimora Taranto).
Finalmente c’è la disponibilità da parte del presidente della Regione, Michele Emiliano, ad incontrare nuovamente il Comitato pro aeroporto di Taranto-Grottaglie, promotore di tutte le iniziative di questo lungo e faticoso cammino verso i voli passeggeri di linea, assieme a molti soggetti pubblici convocati in rappresentanza della cittadinanza jonica. E’ il secondo passaggio importante dopo quello del 2 maggio u.s. presso il Comune di Taranto,quando ci si era lasciati con l’impegno da parte della Presidenza, di rivedersi di la’ ad un paio di settimane. Sono passati due mesi e mezzo ma non importa, l’essenziale è esserci tutti il 25 luglio alle ore 16.30 presso l’aeroporto di Bari .
In questi ultimi mesi, i cittadini, incaricati in modo assai singolare dalla Presidenza regionale, di redigere un bando e di ricercare compagnie interessate a stabilire delle tratte dall’Arlotta, non sono stati certo con le mani in mano, facendo cio’ che è stato in loro potere, pur essendo questi compiti affidati, sin dalla concessione Enac, alla società Aeroporti di Puglia.
Adesso, però le associazioni e i movimenti del Comitato, in rappresentanza della nostra cittadinanza tutta, si aspettano risposte chiare e dettagliate, sulle reali intenzioni dell’Amministrazione regionale e di AdP. Non piacciono molto, infatti, le notizie sulle iniziative a senso unico ( test per sperimentazione di velivoli senza pilota e non ben precisate attività di tipo aerospaziale dentro il nostro aeroporto CIVILE).
Mentre Emiliano veniva a Taranto promettendo, da circa un anno l’avvio (anche con finanziamenti biennali), di voli di linea, i suoi più stretti collaboratori giravano il mondo, promuovendo l’immagine dello scalo jonico unicamente come aeroporto con ‘vocazione’ industriale e, al massimo cargo (?)…che poi ci dimostrino in questo ultimo decennio dove mai si è visto il cargo (a parte il dream lifter della Boeing)!!
E, al top delle aspirazioni del nostro territorio, pista per la sperimentazione dei droni (sicuramente militari) da utilizzare in mezzo alle case dei vicinissimi centri abitati!.
Sia chiaro una volta per tutte il concetto che un aeroporto, tra l’altro sicuro e dotato delle migliori teconologie e con una pista in grado di accogliere voli transcontinentali, deve fare la sua parte a 360” a partire dalla sua funzione fondamentale: far volare i passeggeri con voli regolari. Tanto più che la struttura dal punto di vista produttivo creerebbe, a pieno regime e con una programmazione esperta ed oculata, occupazione ed economia, all’interno e fuori dal suo sedime. E Taranto ha un disperato bisogno di volani per un cambiamento radicale e uno sviluppo sostenibile, sfruttando in primis turismo e ricchezze culturali e naturalistiche, e con collegamenti facili e veloci per visitatori ma anche per tutta la cittadinanza dell’arco jonico, fortemente penalizzata dall’assenza o dai pessimi collegamenti con il resto del mondo!.