Scooby-Doo! Park 2018

Area Soft baby
Il parco giochi offre un’area riservata di oltre 200mq e dedicata completamente ai piccoli ospiti fino a 3 ANNI. Al suo interno mettiamo a disposizione attrazioni e strutture dove potranno giocare in piena sicurezza.
Area Feste
Ampio Parcheggio

Interscambi turistico culturali

Nell’ottica degli interscambi turistico culturali, abbiamo il piacere di confermare il gemellaggio e l’affiliazione della nostra associazione con la Brain and heart (giovane tour operator italiano)

Benritrovati, tra le tante offerte turistiche per quest’anno in merito alla promozione delle località da visitare, abbiamo scelto per il capodanno i Balcani, per tale motivazione nasce e cresce la collaborazione tra l’associazione Puglia internazionale e Braian and Heart.
la vicinanza tra Puglia e Balcani rendono le mete proposte da Braina and Heart interessanti sia per la bellezza dei posti visitati che per la praticità nell’organizzare il viaggio per raggiungerli.
Il canale d’Otranto è stato da sempre un confine geografico ma è stata la storia a determinare la vera separazione tra le sponde dell’Adriatico. Puglia e Albania sono vicine ma anche enormemente distanti.
Brain and Heart è una giovane e dinamica Agenzia Turistica Italiana a Tirana fondata proprio da un pugliese.
E’ così che la distanza tra le due regioni (l’Albania è grande quanto una media regione italiana) si riduce ogni giorno.
Dall’amicizia ventennale tra Stefania Bellanova (fondatrice del progetto www.TarantoTurismo.eu dell’associazione Puglia Internazionale) e Dario Pellè fondatore di Brain and Heart Travel, nasce una collaborazione che contribuisce ad assottigliare le distanze tra Puglia e Albania.
Il turismo in Albania sta vivendo un vero e proprio “boom” mentre la Puglia è storicamente una delle regioni italiane a maggiore vocazione turistica.
Sono questi gli elementi fondanti del “gemellaggio” tra Associazione Puglia Internazionale e Brain and Heart Travel.
Il progetto vuole realizzare una collaborazione attiva volta a promuovere allo stesso tempo le due destinazioni turistiche così vicine e così diverse.
L’intento del gemellaggio è duplice: Da un lato si uniscono le forze cercando di amplificare al massimo l’onda mediatica (e social) generata per promuovere le due distinte DMO così vicine.
Dall’altro si promuove un interscambio culturale volto alla conoscenza reciproca di due paesi così vicini ma anche tanto diversi a causa delle diverse vicissitudine storiche.
Il nostro intento è quello di favorire il turismo in quella nuova veste che i tecnici chiamano “turismo attivo”: non più sterili soggiorni relax o vacanza ma vere e proprie esperienze ricche di emozioni, avventure, conoscenze e sensazioni capaci di abbattere quell’inutile confine che fu tracciato dalla storia.



Spartan Race

riceviamo e pubblichiamo:
Taranto sta vivendo questa “due giorni” con l’entusiasmo e l’emozione di un evento che ha una portata eccezionale per il territorio e che rievoca le sue radici identitarie. Il genius loci ha attratto gli atleti e li ha riportati ai valori dello sport, alle virtù e al coraggio del popolo greco che ci ha dato le origini. In questo evento sportivo la spartanità che incontra Taranto aggiunge valore e fascino alla competizione. La città è in fermento per accogliere questa autentica festa dello sport che attrae sul nostro territorio atleti, famiglie, runners, appassionati, turisti, curiosi ma anche semplici cittadini che vogliono vivere l’atmosfera magica della Spartan Race. La seconda edizione si carica di qualche novità. Una incidenza positiva di circa il 20% in più di partecipanti alla gara e da quest’anno anche una sezione dedicata ai più piccoli, ai bambini che si misureranno su un percorso da principianti o da nuove promesse di atleti spartani. La grande corsa ad ostacoli in riva allo jonio porta con sé anche un afflusso di presenze turistiche che comporta nell’immediatezza un ritorno di immagine, economia e soprattutto conoscenza, promozione e valorizzazione del territorio. L’occasione della Spartan Race, infatti, non deve rimanere confinata nel Parco Cimino ma deve essere colta come una festa per la città, un’opportunità per far conoscere a tutti gli ospiti a vario titolo che stanno raggiungendo Taranto da ogni dove, il nostro patrimonio materiale ed immateriale, le risorse del nostro territorio, gli attrattori turistici, la raffinata enogastronomia che dal mare trae la sua ispirazione, la sua storia che attraversa la cultura del pensiero e della bellezza. Sono questi -sostiene l’amministratore della giunta Melucci- gli elementi che devono caratterizzare per autenticità e unicità la narrazione della nostra città, non già una presenza industriale sul territorio da circa mezzo secolo. E da questi vettori di sviluppo e di riscatto vogliamo fa ripartire la città”.
Per l’occasione resterà chiusa al traffico veicolare dalle 6 fino alle 19 via Cesare Battisti nel tratto compreso da via Speziale e la SP 104. Conseguentemente il traffico proveniente dalla S.S.7 ter con direzione Taranto sarà deviato sulla SP 104 mentre quello con direzione san Giorgio Jonico sarà deviato su via Speziale, via Consiglio e SP 176.
“Anche quest’anno- conclude la Tilgher – l’amministrazione comunale ha predisposto un’offerta turistico- culturale che farà da cornice al grande happening sportivo del 28 e 29 ottobre, tenendo conto del particolare impegno fisico e di tempo degli atleti durante le gare ma pensando anche agli accompagnatori e alle famiglie che avranno l’opportunità di conoscere la città e di visitare i siti di maggior prestigio storico, culturale ed artistico e torneranno nelle loro città raccontando le bellezze del nostro territorio”.

UN PASTORE BUONO E OPEROSO -Don Giuseppe Costantino

ImmagineDon Giuseppe Costantino Zito Assistente Diocesano Unitario della FUCI e dell’Azione Cattolica Italiana di Taranto Parroco Chiesa Madre “San Nicola” in Lizzano
UN PASTORE BUONO E OPEROSO

L’inizio del quarto anno di parrocato di don Giuseppe Costantino Zito,

festeggiato nella chiesa madre di Lizzano

Nella cornice liturgica della XXVI domenica del tempo ordinario la cittadina di Lizzano ha desiderato riunirsi attorno a don Giuseppe Costantino Zito per commemorare e festeggiare nella chiesa matrice parrocchiale San Nicola l’inizio del suo quarto anno di parrocato e, soprattutto, per implorare dal Signore una nuova effusione di grazie su di lui e sull’intera comunità parrocchiale.
Tanti i fedeli, che hanno voluto prendere parte alla solenne Eucaristia, animata dal coro polifonico parrocchiale, presieduta da don Giuseppe e concelebrata da don Pasquale Fedele e da don Grazian Mesghin alla presenza del diacono lizzanese Franco Nobile e delle autorità civili e militari del paese.
«Vi saluto tutti con fraterno affetto – ha esordito don Giuseppe – e vi ringrazio di tutto cuore per la vostra vicinanza come pure per aver voluto preparare e condividere con me questo singolare momento di spiritualità, di fraternità e di festa!».
L’antico tempio, che per l’occasione era stato particolarmente addobbato a festa, ha fatto percepire ai presenti tutta l’importanza dell’evento celebrato. Molto accurato è risultato anche il servizio liturgico, prestato dai numerosi giovani e ragazzi del collegio parrocchiale dei ministranti, che per l’occasione hanno assistito all’istituzione di due nuovi cerimonieri liturgici per il decoroso servizio all’altare.
L’importante e suggestivo momento religioso ha dato modo a don Zito di esprimere i sentimenti più intimi del suo cuore sacerdotale. «Ho sempre ricercato, sin dall’inizio, il “senso vocazionale” del nuovo mandato pastorale – ha affermato don Giuseppe – avendo percepito come indirizzato personalmente a me quel perentorio “seguimi”, che il Maestro rivolse all’apostolo Pietro».
E, con le parole del grande teologo e cardinale inglese, il beato Newman, ha poi anche voluto precisare come «ciascuno non sia chiamato da Cristo soltanto una volta, bensì molte volte, anzi per tutta la vita! E se ci sforziamo di rispondere alla chiamata, Egli ci chiama di grazia in grazia, di santità in santità, finché abbiamo vita quaggiù. Siamo tutti continuamente chiamati da un impegno a un altro. Il Redentore ci chiama continuamente per salvarci continuamente, per sempre più santificarci».
Profonda e commovente è stata pure la sua preghiera sacerdotale, mediante cui ha voluto chiedere al Signore «la medicina del collirio per avere occhi capaci di guardare in basso, soprattutto nella compassione verso chi è nel bisogno e nel dolore; di guardare in avanti per scrutare nell’orizzonte i segni della speranza; di guardare in alto per ricercare sempre il Volto di Dio!».
Sono stati in molti a fargli pervenire pensieri e attestazioni augurali. Tra i tanti, il presidente dell’Azione Cattolica parrocchiale, il sig. Angelo Pappadà e la coordinatrice dei catechisti, la sig.na Elena Bolognini.
Costoro, a nome dei presenti e dell’intera comunità, ripercorrendo le numerose iniziative svolte durante l’estate e l’anno pastorale appena conclusi e facendo riferimento ai lavori, che hanno interessato il centro pastorale interamente ristrutturato, gli hanno pubblicamente esternato stima, affetto e gratitudine per la sua affabile vicinanza umana verso tutti – in special modo verso i poveri e la pastorale dei ragazzi e della gioventù – e per il tenore qualitativo del suo impegno ministeriale.
Nel giro di appena tre anni, infatti, il volto pastorale della chiesa madre di Lizzano risulta decisamente trasformato e, pur in mezzo alle tante contraddizioni del paese e alle inevitabili e svariate difficoltà, don Giuseppe, come un buon pastore, continua imperterrito ad avvicinare le pecorelle al Signore e alla sua Chiesa ed è significativo punto di riferimento e saggia guida spirituale per tanti.
Prima della solenne benedizione, don Giuseppe ha invitato tutti a vivere sempre più intensamente il dono della comunione ecclesiale e a profondere, con l’entusiasmo della fede, rinnovate energie apostoliche per una più feconda ed incisiva azione missionaria sul territorio, fedeli al magistero di papa Francesco e alle indicazioni pastorali del nostro arcivescovo.
Pierluca Noceti
Addetto Stampa Parrocchiale

IL 4 OTTOBRE SIT IN A BARI DEL COMITATO PRO AEROPORTO

Taranto 1 ottobre 2017
COMUNICATO STAMPA
IL COMITATO PRO AEROPORTO DI TARANTO ORGANIZZA UN SIT IN SOTTO LA SEDE DELLA PRESIDENZA DELLA REGIONE PUGLIA, MERCOLEDI 4 OTTOBRE, A PARTIRE DALLE ORE 9.30, AL FINE DI CHIEDERE IMMEDIATA RIATTIVAZIONE DEI VOLI PASSEGGERI DI LINEA DALLO SCALO JONICO. SIAMO STANCHI DI PAROLE, VOGLIAMO FATTI!
Le responsabilità gestionali del Gestore regionale Aeroporti di Puglia S.p.A. (al 99,40% di Regione Puglia) bloccano da tempo, nel nostro scalo nazionale civile di Taranto-Grottaglie, il traffico passeggeri di linea.
Le varie petizioni e manifestazioni tese al rispetto da parte della Regione, delle istanze del nostro territorio (con cui avevamo chiesto, tra l’altro, anche la nomina di un nuovo Gestore nazionale e le dimissioni dei responsabili del declino dello scalo jonico), e sistematicamente ignorate, hanno costretto il Comitato Pro Aeroporto Di Taranto – Grottaglie (Benvenuti a Taranto, Paolozayd Costruttori di Pace, Progentes, Puglia Internazionale, Taranto Incontra, Ultimora,Il Pentagono, Movimento Aeroporto Magna Grecia) ad organizzare una serie di azioni in rapida successione.
Tutti ricordano le promesse, risalenti ad oltre un anno fa, da parte dello stesso Governatore della Puglia, Emiliano, che avrebbe garantito una prossima riattivazione dei Voli Passeggeri (oltre a tutte le altre tipologie di voli presenti normalmente in uno scalo aeroportuale) anche per Taranto, negli incontri avuti a Taranto e presso l’Aeroporto di Bari, alla presenza dei cittadini e persino dei loro rappresentanti istituzionali (evidentemente considerati meno che niente); promesse mancate che stanno mettendo a serio rischio gli stessi indirizzi comunitari per il Diritto alla mobilità.
Pare ormai evidente la volontà del Gestore regionale AdP di tagliare fuori dai servizi pubblici essenziali di collegamenti aerei il nostro territorio, venendo contro gli impegni contrattualmente assunti nel 2003 con l’Enac. Lo Stato ha, infatti, concesso la gestione paritaria degli Scali pugliesi allo stesso Gestore richiedente (dopo attenta valutazione e studi), il quale senza i dovuti controlli, risulta completamente inadempiente nella gestione manageriale in rete dell’aeroporto di Taranto-Grottaglie nel “sistema aeroportuale pugliese” .
Un disegno politico che favorisce il comparto passeggeri dei due unici Scali funzionanti in Regione: Bari e Brindisi, entrambi situati sulla stessa costa adriatica, riducendo ai minimi termini colpevolmente il nostro scalo individuato con la dicitura, inesistente nel diritto internazionale, di aeroporto industriale.
Contro questa discriminazione economica della Comunità Jonica, abbiamo avviato una serie di azioni, ad intensità crescente, che non si fermeranno finché non avremo la certezza del ripristino dei Voli passeggeri di Linea dal nostro Aeroporto in equa condivisione con i restanti Scali di Bari e Brindisi, ottenendo concretamente un adeguato piano di sviluppo Voli passeggeri di linea dello stesso.
Il SIT IN SOTTO LA SEDE PRESIDENZIALE DELLA REGIONE PUGLIA A BARI (in Lungomare Nazario Sauro, 33), SI TERRA’ IL PROSSIMO MERCOLEDI, 4 OTTOBRE 2017, su iniziativa del Comitato suddetto e con la presenza di soggetti istituzionali, (sono stati invitati tra gli altri, tutti i consiglieri regionali jonici. Per i cittadini è disponibile il trasporto su gomma gratuito per Bari fino ad esaurimento posti.
Saluti,
PREGHIAMO GLI ORGANI DI INFORMAZIONE DI DARE MASSIMA DIFFUSIONE

LE ASSOCIAZIONI E I MOVIMENTI DEL COMITATO PRO AEROPORTO DI TARANTO-GROTTAGLIE Benvenuti a Taranto,Eutaca,Il Pentagono, Paolo Zayd Costruttori di pace, Progentes, Puglia internazionale, Taranto Incontra, Ultimora Taranto
Movimento Aeroporto Magna Grecia